Nessuno te lo dice: ecco come lavare le coperte e farle durare anni

C’è un momento preciso in cui te ne accorgi: prendi la coperta dal divano, la senti “diversa”, meno morbida, un po’ infeltrita, magari con quel profumo di detersivo che non se ne va. E ti chiedi come sia possibile che un gesto semplice come lavarla possa rovinarla così in fretta. La verità è che, con le coperte, vince sempre la delicatezza.

La regola che salva (quasi) tutto: acqua fresca e movimenti gentili

Se c’è un errore che ho visto fare spesso, è pensare che “più caldo = più pulito”. Per molte coperte, soprattutto in lana, il calore è il nemico numero uno: apre la strada a restringimenti, infeltrimento e perdita di forma.

Tieni a mente questa triade:

  • Temperatura massima 30°C
  • Detersivo neutro specifico per capi delicati
  • Niente torsioni, niente strofinamenti energici

E sì, l’etichetta di manutenzione conta davvero: è il tuo semaforo.

Lavaggio a mano: il metodo più sicuro per le fibre delicate

Quando voglio andare sul sicuro, soprattutto con una coperta pregiata o un po’ “capricciosa”, scelgo sempre il lavaggio a mano. È più lento, ma ti ripaga.

  1. Riempi una vasca o un catino con acqua fredda o tiepida (max 30°C).
  2. Aggiungi un detersivo per lana a pH neutro, meglio se senza enzimi e profumi aggressivi.
  3. Immergi la coperta e lasciala in ammollo 10-20 minuti, muovendola piano, come se stessi “cullando” il tessuto.
  4. Risciacqua più volte con acqua della stessa temperatura, finché non senti più residui.
  5. Per togliere l’acqua, non strizzare mai: arrotola la coperta in un asciugamano pulito e premi delicatamente.

Piccolo trucco mentale: trattala come un maglione che ami, non come un tappeto.

Lavatrice: sì, ma solo con le giuste precauzioni

La lavatrice può andare bene, ma solo se l’etichetta lo consente e se imposti tutto in modalità “soft”.

Impostazioni consigliate

  • Programma lana o delicati
  • 30°C massimo
  • Centrifuga leggera (circa 400-600 giri)

Per proteggerla:

  • Inseriscila in una borsa per bucato o in una grande federa chiusa.
  • Usa poco detersivo, sempre delicato.
  • Se hai dubbi, fai un doppio risciacquo, i residui irrigidiscono le fibre.

E appena finisce il ciclo, tirala fuori subito: restare umida e “compressa” nel cestello è un invito a pieghe e odori.

Asciugatura: qui si decide la durata (davvero)

Molte coperte si rovinano non durante il lavaggio, ma dopo. Il segreto è semplice: asciugare in piano.

  • Tampona con asciugamani per togliere umidità in eccesso.
  • Stendi su una superficie piana e pulita, all’ombra, lontano da termosifoni, stufe e sole diretto.
  • Ridai forma ai bordi con le mani, senza tirare.

Il calore e la luce diretta possono seccare le fibre e “cuocere” alcune trame, lasciandole rigide.

Ogni quanto lavarla (senza esagerare)

Se non ci sono macchie, lavare troppo spesso è controproducente. In genere basta:

  • Ogni 2-3 mesi per coperte usate spesso in casa
  • Più di rado se le alterni e le arieggi

L’arieggiamento è sottovalutato: una mezz’ora all’esterno, all’ombra, fa miracoli. Per la polvere, usa una spazzola a setole morbide.

Macchie: intervento rapido, localizzato

Quando cade qualcosa, la velocità conta più della forza.

  • Tampona subito le macchie liquide con un panno pulito.
  • Applica una goccia di detergente delicato solo sulla zona, poi risciacqua con poca acqua tiepida.
  • Evita di “grattare”: la fibra si stressa e si opacizza.

Piumini e sintetici: un po’ più tolleranti, ma non invincibili

Per coperte sintetiche o imbottite, puoi salire a 30-40°C se indicato. Spesso aiutano:

  • Doppio risciacquo
  • Un cucchiaio di bicarbonato (per odori)
  • Un filo di aceto bianco nel risciacquo (per ammorbidire)

L’asciugatrice solo se consentita, e comunque con programma delicato.

Mini guida rapida per non sbagliare

MaterialeTemperaturaMetodo miglioreNota chiave
lanamax 30°Cmano o programma lananiente torsioni
Sintetico30-40°Clavatrice delicatirisciacquo extra
Imbottita30-40°Cdelicatiasciugatura uniforme

Con questi accorgimenti, la coperta resta morbida, stabile nella forma e piacevole al tatto, stagione dopo stagione, senza quel “trauma” da lavaggio che spesso la accorcia di anni.

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