C’è un momento, mentre provi a visitare Matera in due giorni, in cui capisci che la vera sfida non è “vedere tutto”, ma scegliere cosa assaporare con calma, tra pietra, luce e profumi. Questo itinerario completo, tra sassi e sapori, nasce proprio da lì, dal desiderio di non correre, ma di tornare a casa con la sensazione di averla vissuta davvero.
Prima di partire: piccole scelte che cambiano il viaggio
Matera si esplora benissimo a piedi, ma ci sono due trucchi che ti salvano tempo e fiato:
- Prenota in anticipo casa grotta, cripte e musei più richiesti.
- Porta scarpe con buona suola, nei vicoli la pietra è splendida ma “viva”.
- In Murgia, acqua e cappello, anche fuori stagione.
Se vuoi un racconto più ricco, valuta una visita guidata nei rioni storici, spesso intorno ai 20 euro, e in 2 o 3 ore ti regala dettagli che da solo rischi di perderti.
Giorno 1: Sassi, vicoli, chiese rupestri e una cena che ricorderai
Si parte dal cuore “cittadino”, poi si scende piano piano nel mondo scavato.
Mattina: Piazza Vittorio Veneto e l’acqua sotto i piedi
Inizia da Piazza Vittorio Veneto, che sembra un salotto elegante, e poi fai la prima sorpresa del viaggio: scendi nel Palombaro Lungo, la grande cisterna sotterranea. È uno di quei luoghi che ti fanno immaginare una Matera fatta anche di ingegneria, non solo di poesia.
Da qui, prenditi qualche minuto per guardare la città “dall’alto” al Belvedere Luigi Guerricchio. È il panorama iconico che ti farà dire, ok, adesso ci siamo.
Mezzogiorno: Sasso Barisano, pranzo lucano e lentezza
Scendi nel Sasso Barisano, tra portali scolpiti, balconi minuscoli e ingressi che sembrano porte di un altro secolo. Se vuoi dare un volto alla vita quotidiana di allora, entra in una Casa Grotta ricostruita, con arredi e oggetti del Novecento. È semplice, ma potentissima.
Per pranzo, concediti un piatto locale, per esempio orecchiette lucane in un posto tipico come Annina 1937, e qui il consiglio è uno: mangia senza fretta, perché Matera va assimilata, non solo fotografata.
Pomeriggio e sera: Caveoso, Monterrone e tramonto con sapori
Nel pomeriggio passa al Sasso Caveoso, più “teatrale”, quasi un anfiteatro sulla Gravina. Qui ti sentirai dentro un set naturale, e infatti spesso lo è.
Poi entra nel mondo delle chiese scavate: Santa Maria de Idris e San Pietro Caveoso, sul Monterrone, sono un concentrato di silenzio e pietra. È qui che capisci davvero cosa sono i Sassi, non come cartolina, ma come modo di abitare.
La sera è fatta per perdersi nei vicoli, scegliere un locale con vista e ordinare qualcosa con peperone crusco. Croccante, intenso, quasi “scoppiettante” in bocca. Perfetto con un aperitivo e un tramonto lento.
Giorno 2: Murgia, belvedere e l’ultima, irresistibile prospettiva
Il secondo giorno cambia ritmo. Meno pietra lavorata, più natura e orizzonti.
Mattina: Parco della Murgia Materana e vista cartolina
Dedica la mattina al Parco della Murgia Materana. I sentieri sono accessibili, ma non sottovalutarli: porta acqua e una giacca leggera. L’obiettivo è arrivare verso Murgia Timone, dove la vista sui rioni di Matera è davvero “da copertina”.
Se ti va un passaggio adrenalinico e panoramico, attraversa il ponte tibetano sulla Gravina partendo dall’area del Caveoso. Non è obbligatorio, ma rende l’escursione memorabile.
Pomeriggio: affreschi, musei e shopping artigianale
Se ami l’arte, programma la Cripta del Peccato Originale, a circa 10 km, famosa per gli affreschi. In alternativa, rientra in città e scegli un’esperienza più urbana:
- Casa Noha, racconto immersivo perfetto per mettere ordine nelle emozioni.
- MUSMA, per una pausa culturale tra sculture e ambienti ipogei.
- Botteghe artigianali, per ceramiche e piccole cose che sanno di Matera.
Una scaletta pratica (senza ansia)
| Momento | Focus | Perché vale |
|---|---|---|
| Giorno 1 mattina | Piazza Vittorio Veneto, Palombaro, belvedere | Introduzione forte, orientamento |
| Giorno 1 pomeriggio sera | Barisano, casa grotta, Caveoso, chiese, aperitivo | Matera “dentro”, tra storia e sapori |
| Giorno 2 mattina | Murgia e Murgia Timone | Panorama definitivo, natura |
| Giorno 2 pomeriggio | Cripta o musei, botteghe | Chiusura completa, senza corse |
Alla fine dei due giorni, la risposta è semplice: Matera si visita camminando, ascoltando e assaggiando. E quando riparti, ti accorgi che non ti manca “qualcosa”, ti manca proprio quella luce sulle pietre.

