Ti è mai capitato di guardare i tuoi stivali invernali dopo una settimana di pioggia e pensare, “Ok, questi sono andati”? Fango secco, aloni di sale, odore di umido e quella fastidiosa sensazione che, se li lavi “come capita”, li distruggi. La buona notizia è che puoi pulirli davvero bene, senza deformarli o rovinarne il materiale, basta seguire un metodo delicato e, soprattutto, giusto per ogni superficie.
Prima regola: non farti prendere dalla fretta
Gli stivali soffrono più per i “rimedi aggressivi” che per lo sporco. Prima di qualunque pulizia profonda, fai sempre questo mini rituale, ci metti due minuti e allunghi la vita delle scarpe.
- Rimuovi lo sporco superficiale: panno asciutto o spazzola morbida, insistendo su cuciture e bordi.
- Mai calore diretto: niente termosifoni, niente phon, niente sole sparato. Asciuga all’aria, in un punto ventilato, su superficie piana.
- Dentro conta quanto fuori: se senti umidità o odori, spolvera un po’ di bicarbonato (o borotalco), lascia agire tutta la notte, poi scuoti bene. Se le solette sono estraibili, lavale a mano con sapone di Marsiglia e asciugale completamente.
Il trucco che salva (davvero) gli stivali: adatta la pulizia al materiale
È qui che molti sbagliano. Pelle, camoscio e gomma reagiscono in modo diverso all’acqua e ai detergenti. La strategia vincente è semplice: pulizia mirata, poca acqua, tanta pazienza.
Stivali in pelle liscia o oliata
La pelle ama i gesti gentili, come quando pulisci un mobile pregiato.
- Passa un panno appena umido, ben strizzato.
- Applica pochissimo sapone neutro o un detergente specifico per pelle, con movimenti circolari.
- Rimuovi i residui con un panno pulito umido.
- Asciuga tamponando, poi lascia respirare.
Se hai macchie ostinate, evita esperimenti “casalinghi” troppo acidi. Meglio un prodotto smacchiante a secco o un panno morbido dedicato alla lucidatura. Alla fine, un velo di impermeabilizzante fa da scudo per le prossime uscite.
Stivali in camoscio o nabuk (qui entra in scena il trucco)
Il camoscio è bellissimo, ma vendicativo: l’acqua lo può macchiare, la spazzola sbagliata lo lucida e lo indurisce. Qui il trucco più efficace è sorprendentemente semplice.
- Usa una gomma pane (quella friabile), strofinando piano sulle zone macchiate o lucide. Si sbriciola e “cattura” lo sporco, senza bagnare.
- Poi passa una spazzola in caucciù o in crine semi rigido, sempre con tocchi leggeri, per rialzare il pelo.
Se serve un extra, scegli uno smacchiatore a secco delicato, spruzza a distanza, aspetta qualche minuto e spazzola. Importante: mai immergere e mai lavatrice. Per l’interno, al massimo panno umido ben strizzato.
Stivali in gomma (anche da pioggia o da caccia)
Qui puoi essere un filo più energico, ma senza esagerare.
- Sbatti le suole per far cadere il grosso.
- Lava a mano con spugna morbida, acqua tiepida e sapone neutro (va bene anche un detergente piatti delicato).
- Risciacqua, poi asciuga tamponando, senza lasciarli vicino a fonti di calore.
Suole e lacci: i dettagli che cambiano tutto
Spesso lo “stivale rovinato” è solo uno stivale trascurato nei punti giusti.
- Suole: usa un vecchio spazzolino con acqua e sapone neutro, entra nelle scanalature e risciacqua.
- Lacci: toglili, strofinali con soluzione delicata, asciugali stesi.
Dopo la pulizia: come farli durare una stagione in più
Quando sono asciutti, applica sempre un impermeabilizzante adatto al materiale. Poi riponili riempiti con carta (aiuta la forma e assorbe residui di umidità) in un luogo ventilato.
Il risultato è quello che vuoi davvero: stivali puliti, senza crepe, senza aloni e con un aspetto “curato”, come se l’inverno non avesse lasciato il segno.




