Quante volte, presi dalla fretta, abbiamo pensato “tanto è solo una passata” e abbiamo usato un detersivo comune sul marmo? Il problema è che quel gesto, ripetuto nel tempo, può trasformare una superficie luminosa in un piano opaco, pieno di aloni e piccole zone “mangiate” che non tornano più come prima.
Perché i detersivi comuni sono un rischio (anche se sembrano funzionare)
Il marmo è una pietra naturale affascinante, ma anche porosa e sensibile. La sua bellezza dipende molto da finiture, cere e, spesso, da un trattamento protettivo applicato in fase di posa o manutenzione. Quando entrano in gioco prodotti troppo aggressivi, succede questo:
- Acidi (come aceto o succo di limone) possono corrodere la superficie, perché il marmo contiene calcite, che reagisce agli acidi.
- Basi forti (ammoniaca, candeggina e alcuni sgrassatori “power”) possono alterare la finitura, lasciare residui e spegnere la brillantezza.
- Alcuni detergenti “multiuso” creano una patina invisibile che, col tempo, cattura lo sporco e fa sembrare il marmo sempre più spento.
Il risultato inganna: sul momento sembra pulito, poi arrivano opacità, striature e quell’effetto “velato” che ti fa pensare che il marmo sia vecchio, quando in realtà è solo stressato.
La regola d’oro: pH neutro, sempre
Se c’è un criterio semplice da ricordare è questo: per la pulizia quotidiana scegli un detergente neutro a pH neutro. È la soluzione più sicura per rispettare colore, lucidità e trattamenti.
In commercio esistono detergenti specifici per pietre naturali e marmo, spesso concentrati e diluibili. Alcuni esempi citati spesso per uso domestico sono Winto Marmo (Nuncas), Mistrall, Neutral7, K-Soap o Clean Ilpa, e prodotti come Shiny Stone per superfici che appaiono opache. L’idea comune è la stessa: pulire bene senza “aggredire”.
La ricetta fai da te che lo fa splendere (senza danni)
Qui viene la parte più utile, quella che puoi fare davvero oggi. La “ricetta” più intelligente non è un mix esotico, è una diluizione corretta che simula l’approccio dei prodotti professionali, cioè delicata, controllata, ripetibile.
Ingredienti
- 1 litro di acqua tiepida (meglio se distillata, soprattutto in zone con acqua molto calcarea)
- 5 ml (1 cucchiaino) di detergente neutro pH 7 (va bene un sapone liquido neutro per superfici delicate, non profumato in modo aggressivo)
- 1 panno in microfibra morbida (pulito)
- 1 secondo panno asciutto in microfibra per l’asciugatura
Metodo
- Versa l’acqua tiepida in un secchio o in una bacinella pulita.
- Aggiungi il detergente neutro e mescola lentamente, senza creare troppa schiuma.
- Immergi il panno, strizzalo molto bene, sul marmo l’acqua in eccesso non è un’amica.
- Passa il panno con movimenti morbidi, senza premere, insistendo solo dove serve.
- Se noti residui, ripassa con un panno appena inumidito di sola acqua.
- Asciuga subito con il secondo panno: questa è la mossa che fa davvero “splendere” perché riduce aloni e segni.
Piccoli trucchi che cambiano tutto (senza complicarti la vita)
- Per lo sporco quotidiano, meno prodotto usi, meglio è: il marmo ama la pulizia gentile.
- Evita spugne abrasive e lati verdi, anche se sembrano “non graffiare”.
- Se c’è una macchia grassa ostinata, non aumentare l’aggressività con sgrassatori casuali: meglio uno smacchiatore specifico per pietre naturali, provato prima su un angolo nascosto.
- Fai sempre un test su una zona piccola, soprattutto se il marmo è antico o trattato.
Quando scegliere un prodotto pronto invece del fai da te
Se hai un marmo molto pregiato, una superficie trattata a cera, o se stai gestendo aloni persistenti, un detergente neutro specifico può darti risultati più costanti, spesso senza bisogno di risciacquo. Il fai da te funziona benissimo per la routine, ma la regolarità e la delicatezza restano la vera “magia”.
Alla fine, il segreto è quasi rassicurante: niente pozioni aggressive, solo pH neutro, panni giusti e asciugatura immediata. Il marmo ti ripaga con quella luce pulita, elegante, che sembra sempre nuova.




