Ti è mai capitato di guardare il tuo gatto anziano mentre dorme tanto, anche 18 o 20 ore, eppure la notte sembra inquieto, si alza spesso o miagola come se non trovasse pace? È una di quelle situazioni che ti fanno pensare: “Ma non dovrebbe essere stanchissimo?”. In realtà, con l’età cambiano corpo, abitudini e bisogni, e spesso basta qualche accorgimento mirato per migliorare davvero il riposo.
Perché un gatto senior dorme di più (ma può dormire peggio)
Con gli anni è normale un calo di energia, una maggiore rigidità articolare e una termoregolazione meno efficiente. Il risultato è un gatto che cerca più sonno per recuperare, ma può svegliarsi spesso se ha freddo, se sente rumori, se fatica a salire su un divano, o se non si sente sicuro nell’ambiente.
L’obiettivo, quindi, non è “farlo dormire di più”, ma aiutarlo a dormire meglio, in modo più continuo e sereno.
Ambienti di riposo su misura, caldi e tranquilli
Pensa alle zone di riposo come a piccole “stazioni di comfort”. Meglio più opzioni, in casa, così il gatto sceglie quella più adatta al momento.
Ecco cosa fa la differenza:
- Calore costante: una cuccia morbida con coperte, posizionata lontano da pavimenti freddi. Se usi supporti riscaldanti, scegli soluzioni pensate per animali e assicurati che ci sia sempre un’area non riscaldata dove spostarsi.
- Niente spifferi e correnti: vicino a porte e finestre il sonno si spezza facilmente.
- Tranquillità vera: evita le zone di passaggio, vicino a TV, elettrodomestici, bambini in corsa o altri animali vivaci. Un sonno “interrotto” non è riposante, anche se dura tante ore.
Accessibilità, perché il riposo non deve essere una fatica
Se sospetti artrosi o rigidità, un salto che prima era banale può diventare un ostacolo. E quando un gatto sa che per raggiungere il suo posto preferito deve soffrire, spesso rinuncia, si stressa e cambia abitudini.
Prova così:
- cucce a terra (ma rialzate di pochi centimetri se il pavimento è freddo),
- rampe o scalette per divano e letto,
- bordi bassi nelle cucce, per entrare senza “arrampicarsi”.
Sicurezza notturna, piccole luci e grandi effetti
Di notte alcuni gatti anziani diventano più insicuri. Una lucina tenue in corridoio o vicino alla lettiera può ridurre esitazioni e vagabondaggio. Metti cibo e acqua a distanza comoda dal luogo di riposo, così non deve fare lunghi tragitti al buio.
Stimolazione gentile: muoversi un po’ per dormire meglio
Sembra controintuitivo, ma un po’ di attività diurna aiuta a consolidare il ritmo sonno veglia. Bastano 5 o 15 minuti al giorno di esercizio leggero, meglio in due o tre mini sessioni.
Idee semplici:
- gioco “preda lenta” con piume o cordini, senza salti alti,
- palline leggere fatte rotolare,
- piccoli giochi di ricerca (crocchette sparse in pochi punti facili).
E poi c’è la parte che spesso funziona più di quanto immagini: contatto e cura. Accarezzarlo, spazzolarlo con delicatezza e parlargli con calma crea un rituale rassicurante, soprattutto la sera.
Routine stabile: la chiave che molti sottovalutano
I gatti anziani amano la prevedibilità. Cambiare all’improvviso posizione di ciotole, lettiera o mobili può aumentare stress e risvegli notturni. Una routine regolare, invece, sostiene i ritmi biologici, inclusa la produzione di melatonina.
Una sequenza serale utile potrebbe essere:
- piccolo gioco o passeggiata in casa molto tranquilla,
- pappa (anche un pasto leggero serale aiuta molti gatti a rilassarsi),
- coccole brevi, luci abbassate, rumori ridotti.
Un dettaglio importante: non “forzare” il sonno. Se fa un pisolino di giorno, non svegliarlo per principio. Meglio lavorare sulla qualità e sul comfort.
Quando è il caso di sentire il veterinario
Se il gatto anziano non riposa, miagola di notte, sembra disorientato, cambia appetito, beve di più, usa la lettiera in modo diverso o appare dolorante, è prudente fare un controllo. Disturbi del sonno possono essere legati anche a problemi medici (dolore, reni, tiroide, pressione, declino cognitivo), e intervenire presto migliora davvero la vita, sua e la tua.
Con pochi aggiustamenti mirati, un ambiente caldo, accessibile e tranquillo, un po’ di movimento gentile e tanta stabilità, spesso il riposo torna ad essere quello di una volta, lungo, profondo e finalmente sereno.




