C’è qualcosa di ipnotico nel seguire Sinner oggi, soprattutto quando la partita prende quella piega “inevitabile” che ti fa controllare il punteggio ogni due minuti, quasi per vedere se è vero. Sul cemento di Melbourne, con la Rod Laver Arena a fare da teatro, Jannik sembra aver trovato quel ritmo che non ti lascia scampo, e James Duckworth lo sta scoprendo punto dopo punto.
Il match: parziale e sensazioni in tempo reale
Al momento in cui scrivo, l’inerzia è chiarissima: Sinner ha già messo in tasca i primi due set (6-1, 6-4) e nel terzo è avanti in modo netto, attorno al 5-1 (il risultato parziale può cambiare rapidamente, ma la direzione sembra ben tracciata).
Nel primo set la sensazione è stata quella di un avvio “a caldo”, immediato. Jannik ha spinto sul servizio, ha trovato profondità con il rovescio e ha tolto tempo all’australiano. Il 6-1 in circa mezz’ora racconta una cosa semplice: dominare senza concedere appigli emotivi all’avversario.
Il secondo set, più “normale”, è stato il classico momento in cui Duckworth prova a restare attaccato alla partita, ma Sinner continua a guidare con lucidità. Pochi fronzoli, gestione dei game di battuta e accelerazioni nei momenti giusti.
Se ti piace il tennis, ecco il dettaglio che spesso decide questi match: quando Sinner serve con continuità e non si espone a scambi troppo centrali, l’avversario finisce per giocare sempre in difesa, anche nei propri turni di servizio.
I precedenti: perché contano più di quanto sembri
I precedenti tra Sinner e Duckworth sono tre, e raccontano una rivalità piccola ma interessante, perché include anche una vittoria dell’australiano. Jannik è avanti 2-1, però nessuno dei due può dire di “conoscere” davvero l’altro come accade con avversari affrontati dieci volte.
| Anno | Torneo | Superficie | Vincitore | Score |
|---|---|---|---|---|
| 2020 | Colonia 2 | Cemento indoor | Sinner | 6-1 6-2 |
| 2021 | Open del Canada | Cemento | Duckworth | 6-3 6-4 |
| 2021 | Sofia | Cemento indoor | Sinner | 7-6 6-4 |
Cosa ci dice questa tabella, oltre ai numeri? Che Duckworth può fare partita se riesce a togliere ritmo e a prendere la rete nei momenti giusti. Ma quando Sinner entra in modalità “controllo totale”, soprattutto in risposta, il margine si allarga.
Meteo del match: quanto influisce davvero?
Sul meteo di Melbourne oggi non ci sono indicazioni particolari legate a questo incontro, e c’è un motivo molto pratico: sulla Rod Laver Arena il tetto può chiudersi, e nelle sessioni serali la gestione delle condizioni è ancora più “stabile”.
In altre parole, anche se fuori ci fosse umidità, vento o caldo, dentro conta di più:
- la velocità del campo in quella giornata,
- la vivacità delle palline dopo alcuni game,
- la resa al servizio (soprattutto sulle seconde).
Ed è qui che Sinner, finora, sembra avere un vantaggio evidente.
Dove vedere la diretta: canali e streaming
La diretta è disponibile sui canali Eurosport, e in streaming tramite piattaforme che includono Eurosport nei pacchetti, come DAZN e TimVision, oltre a Discovery+. Sono segnalate anche opzioni come HBO Max e Prime Video Channels, a seconda del paese e dell’offerta attiva. Per chi preferisce seguire punto a punto, i liveblog dei principali quotidiani sportivi restano la soluzione più comoda.
Cosa succede dopo: le prossime sfide di Sinner
Se chiude come sembra, Sinner vola al terzo turno (sedicesimi) degli Australian Open 2026, con un obiettivo dichiarato e affascinante: provare a conquistare il terzo titolo consecutivo a Melbourne. Non è solo ambizione, è anche una questione di continuità mentale, perché qui Jannik cerca la 16ª vittoria consecutiva nel torneo.
Le prossime sfide, come sempre, dipenderanno dal tabellone e dagli incroci, ma il tema vero è un altro: arrivare alla seconda settimana senza aver speso troppe energie, mantenendo alta la qualità del servizio e riducendo i passaggi a vuoto.
Il quadro italiano: chi sorride e chi si ferma
Nella giornata, il tennis azzurro offre anche altri spunti: Musetti supera Sonego in tre set, Darderi batte Baez e si regala Khachanov, mentre Maestrelli si ferma contro Djokovic. Un contesto che rende ancora più pesante, in senso buono, il ruolo di Sinner, numero 2 del mondo, chiamato a trasformare un grande avvio in un cammino davvero storico.


