La prima volta che ho provato a “fare le patatine” con la friggitrice ad aria, la domanda è arrivata da sola, mentre sentivo il ronzio della ventola e vedevo il cestello dorarsi: ma quanto mi costa davvero ogni volta che la accendo? Spoiler, non è un mistero da bolletta, basta capire due numeri e qualche abitudine.
Quanta potenza assorbe davvero
Una friggitrice ad aria, nella pratica, lavora quasi sempre in un intervallo abbastanza chiaro: tra 800 e 2000 watt, con la maggior parte dei modelli domestici che si piazza nel “cuore” della categoria, cioè 1.200-1.500 watt.
Tradotto in modo semplice: quando è in funzione e sta portando la resistenza in temperatura, può arrivare vicino al valore massimo dichiarato. Poi, come molti elettrodomestici, “modula”, accendendo e spegnendo per mantenere il calore.
Dal watt al consumo: il calcolo che ti cambia tutto
Qui entra in gioco il concetto che spesso confonde: la potenza (watt) non è il consumo totale, è la “velocità” con cui consumi. Il consumo si misura in energia, cioè in kilowattora, in italiano kilowattora.
In media, una friggitrice ad aria consuma circa 0,9-1,5 kWh per ogni ora di funzionamento continuativo. E per il ciclo più comune, quello da 30 minuti, si scende a circa 0,45-0,75 kWh, a seconda di:
- potenza del modello
- temperatura impostata
- durata reale (incluso l’eventuale preriscaldamento)
Se vuoi una formula ultra pratica, è questa:
- Trasforma i watt in kilowatt (1.500 W = 1,5 kW)
- Moltiplica per le ore (30 minuti = 0,5 ore)
- Ottieni i kWh (1,5 × 0,5 = 0,75 kWh)
Cosa fa salire (o scendere) i consumi
È qui che la friggitrice ad aria diventa interessante, perché non tutte le cotture sono uguali. I principali fattori sono:
- Temperatura e durata: 200°C per 25 minuti “pesa” più di 180°C per 15 minuti, anche se sembra una differenza piccola.
- Modello e dimensioni: una friggitrice compatta scalda meno volume, quindi tende a essere più efficiente per porzioni piccole.
- Tipo di cibo: alcuni alimenti richiedono più tempo e più energia. Un dato utile per farsi un’idea, le patatine possono richiedere circa 70-80 Wh ogni 100 g, variando per spessore, umidità e temperatura di partenza (frigo o freezer).
Un trucco “da cucina vera”: se metti troppa roba nel cestello, spesso allunghi i tempi per farla venire croccante. E allungare i tempi è il modo più rapido per far salire il consumo.
Confronto con il forno: perché spesso conviene
A livello di potenza istantanea un forno elettrico tradizionale può assorbire tra 2.200 e 5.000 W. Però il punto non è solo quanto “tira” quando è acceso, ma per quanto tempo lo tieni acceso.
La friggitrice ad aria vince spesso per tre motivi molto concreti:
- camera di cottura piccola, quindi meno energia per portarla in temperatura
- circolazione d’aria rapida, quindi tempi più brevi
- spesso niente preriscaldamento lungo
Risultato pratico: se per un pasto impieghi 15-30 minuti in friggitrice contro 45 minuti o più in forno (tra preriscaldamento e cottura), il consumo complessivo per pasto tende a essere inferiore.
Quanto spendi: esempio concreto (e tabella rapida)
Prendiamo un caso tipico: 1.500 W per 30 minuti.
- Consumo: 0,75 kWh
- Se paghi 0,30 €/kWh, spendi circa 0,23 € a mezz’ora.
Ecco una mini tabella, utile se il tuo prezzo energia cambia:
| Prezzo energia (€/kWh) | Costo per 30 min a 1.500 W (0,75 kWh) |
|---|---|
| 0,25 | 0,19 € |
| 0,30 | 0,23 € |
| 0,40 | 0,30 € |
Come ridurre il consumo senza rinunciare alla croccantezza
Piccole scelte, grande differenza:
- Cuoci porzioni adeguate (non troppo piene, non troppo vuote)
- Evita tempi “a caso”, usa timer e controlla a metà cottura
- Non esagerare con la temperatura, spesso 180-190°C bastano
- Asciuga gli alimenti (meno umidità, meno minuti necessari)
- Sfrutta la cottura rapida per piatti singoli, contorni e snack, è lì che la friggitrice ad aria dà il meglio
Alla fine, la risposta è rassicurante: una friggitrice ad aria non è un mostro energivoro, consuma in modo abbastanza prevedibile, e se la usi per cotture rapide può diventare uno degli elettrodomestici più convenienti del tuo quotidiano.




