Ti sarà capitato di fissare lo scaffale delle crocchette e pensare: “Ok, come scelgo davvero quelle giuste per il mio gatto?”. Anch’io ci sono passato, e la verità è che la differenza non la fanno le immagini del micio atletico sulla confezione, la fa l’etichetta, soprattutto quando sai quali ingredienti evitare.
Prima cosa da ricordare: il gatto è un carnivoro “serio”
Il gatto non è un onnivoro adattabile, è un carnivoro obbligato. Tradotto in modo semplice: il suo corpo è progettato per ricavare energia e nutrienti dalla proteina animale, non da riempitivi vegetali. Se le crocchette puntano su ingredienti economici e tanta parte “verde”, spesso lo paghi in digestione, pelo opaco, feci abbondanti o prurito.
Gli ingredienti da evitare (e perché ti conviene farlo)
Quando leggi la lista ingredienti, cerca questi campanelli d’allarme:
- Cereali e legumi (mais, grano, soia, ceci, lenticchie): sono spesso usati come “filler”. Per molti gatti possono risultare difficili da digerire e, in alcuni soggetti, favorire sensibilità o allergie. Inoltre, alzano la quota di proteine vegetali, meno utili per le esigenze del gatto.
- Sottoprodotti animali o diciture generiche come “carni e derivati” o “proteine animali trasformate”: quando l’origine non è specificata, la qualità può essere variabile. A livello pratico, è come comprare “pesce” senza sapere quale pesce sia.
- Coloranti artificiali e conservanti chimici (BHA, BHT, etossichina): non aggiungono valore nutrizionale. Se l’obiettivo è il benessere, meglio formule che conservano con metodi più delicati e senza “trucchetti” estetici.
- Glicole propilenico: è un umettante che non dovrebbe avere spazio in un alimento pensato per l’uso quotidiano. Meglio evitarlo.
- Troppo sale, zuccheri o appetizzanti: servono a rendere il prodotto irresistibile, ma non sono un regalo per l’organismo. Nel lungo periodo non vuoi che la bontà dipenda da “condimenti” aggressivi.
- Magnesio elevato: livelli troppo alti possono aumentare il rischio di problemi urinari in soggetti predisposti, inclusi i fastidiosi calcoli.
Come leggere l’etichetta senza farti confondere
Qui mi sono salvato con una regola: non guardare solo le percentuali, guarda la coerenza tra percentuali e ingredienti.
- Gli ingredienti sono in ordine di peso: il primo è quello presente in quantità maggiore.
- Attenzione alla dicitura “carne fresca”: contiene acqua, quindi può “scendere” nella lista dopo la lavorazione. Se trovi “carne disidratata di pollo” o “farina di pollo” (intesa come ingrediente disidratato di qualità), spesso è un segnale più chiaro della quota reale di carne.
- Cerca la specificità: “pollo”, “tacchino”, “salmone” è meglio di termini vaghi.
- Confronta proteine grezze e lista ingredienti: se le proteine dichiarate sono alte ma in cima trovi cereali o legumi, una parte importante potrebbe non essere animale.
Cosa cercare, invece, nelle crocchette “giuste”
Se vuoi andare sul sicuro, orientati su queste caratteristiche:
- Proteine animali nobili come primo ingrediente (pollo, tacchino, salmone, agnello), meglio se ben specificate.
- Formula grain free (senza cereali), soprattutto se il tuo gatto ha sensibilità digestive.
- Additivi artificiali ridotti al minimo, meglio ricette essenziali e trasparenti.
- Buona presenza di taurina, fondamentale per cuore e vista.
- Magnesio controllato, soprattutto se il gatto ha avuto episodi urinari o tende a bere poco.
Mini checklist rapida (da tenere a mente al supermercato)
| Cosa guardare | Segnale positivo | Segnale da evitare |
|---|---|---|
| Primo ingrediente | carne specifica | cereali o “derivati” |
| Trasparenza | specie animale dichiarata | diciture generiche |
| Additivi | pochi e chiari | coloranti, BHA/BHT |
| Minerali | magnesio moderato | magnesio alto |
Un consiglio finale che fa la differenza
La crocchetta perfetta “in assoluto” non esiste, esiste quella giusta per il tuo gatto, età, stile di vita e salute. Se noti vomito frequente, prurito, forfora, alito forte o urine problematiche, vale oro una chiacchierata con il veterinario e un cambio graduale di alimento. E ricorda, certi cibi tossici (cipolla, aglio, cioccolato, avocado) non c’entrano con le crocchette, ma meglio tenerli lontani dagli snack improvvisati.
Alla fine, scegliere bene significa una cosa sola: premiare ingredienti chiari e carnivori, e scartare tutto ciò che sembra un trucco per riempire la ciotola, non per nutrire davvero.




