C’è un momento, spesso la sera sul divano, in cui ti chiedi: perché i gatti impastano con le zampe proprio su di me, come se stessi diventando un cuscino “vivo”? Sembra un gesto buffo, quasi ipnotico, ma dietro quella piccola “pasta” c’è un mondo di istinti, memoria e comunicazione felina.
La radice di tutto: un ricordo dell’infanzia
La spiegazione più solida, quella che molti comportamentalisti felini considerano la base del fenomeno, nasce nei primi giorni di vita. I gattini neonati spingono ritmicamente le zampette sul ventre della madre per stimolare la produzione di latte durante l’allattamento. È un movimento automatico, rassicurante, legato a calore, nutrimento e protezione.
Quando un gatto adulto impasta, spesso sta riattivando quel “programma” emotivo: un modo per tornare, anche solo per pochi secondi, in uno stato di sicurezza totale.
Un “abbraccio” felino: affetto e fiducia (soprattutto su di te)
Se il tuo gatto impasta sul tuo petto, sulla pancia o sulle gambe, la scena può essere tenera e, ammettiamolo, a volte un po’ dolorosa. Ma il messaggio, nella maggior parte dei casi, è chiarissimo: qui sto bene.
Impastare su una persona è spesso un segnale di:
- affetto e legame positivo
- fiducia profonda, perché si avvicina a zone del corpo che percepisce come “centrali” e vulnerabili
- ricerca di contatto e vicinanza, un po’ come dire “sei la mia base sicura”
Quando è accompagnato da fusa, occhi socchiusi e corpo morbido, è la versione felina del rilassarsi dopo una giornata intensa.
Marcatura territoriale: quella “firma” invisibile sotto le zampe
C’è un altro strato, meno romantico ma altrettanto importante. Sotto i cuscinetti delle zampe esistono ghiandole che rilasciano sostanze odorose. Durante l’impastamento, il gatto può depositare feromoni, creando una sorta di etichetta olfattiva.
Tradotto in modo semplice: non sta solo dicendo “ti voglio bene”, sta anche dicendo “tu sei familiare, sei parte del mio territorio”.
Questo spiega perché alcuni gatti impastano con entusiasmo sempre nello stesso punto, sul plaid preferito, sulla poltrona “di casa”, o proprio su di te dopo che sei rientrato.
L’istinto di preparare la cuccia: la versione ancestrale del comfort
Un’ipotesi molto credibile, spesso citata in ambito etologico, collega l’impastamento a un comportamento più antico: appiattire erba e foglie per crearsi un giaciglio comodo e sicuro. Immagina un felino che, prima di dormire, “sistema” il terreno per eliminare spigoli, controllare la superficie e renderla più accogliente.
Ecco perché molti gatti impastano soprattutto su:
- coperte e tessuti morbidi
- cuscini e piumoni
- superfici elastiche che “rispondono” alla pressione
Com’è fatto il movimento, e perché a volte tira fuori gli artigli
Se lo osservi da vicino, l’impastamento è quasi meccanico. Il gatto preme verso il basso con una zampa, apre le dita e può esporre gli artigli, poi richiude mentre solleva la zampa, alternando destra e sinistra ogni uno o due secondi. È un ritmo che sembra “calcolato”, e invece è un misto di automatismo e piacere.
In pratica, non sta cercando di graffiarti, ma può farlo senza volerlo, soprattutto se gli artigli sono affilati.
Cosa fare se è fastidioso: soluzioni gentili e semplici
Se l’impastamento su di te è troppo intenso, puoi gestirlo senza spezzare il momento:
- Metti un plaid spesso tra te e il gatto, così lui continua e tu non soffri.
- Sposta lentamente il gatto su una superficie morbida accanto a te, premiandolo con carezze.
- Mantieni gli artigli curati, con tagli regolari o tiragraffi ben posizionati.
La risposta finale, senza misteri
I gatti impastano perché è un comportamento istintivo nato da cuccioli, che da adulti diventa un mix di comfort, fiducia, richiesta di attenzioni e anche marcatura. Se lo fa su di te, nella maggior parte dei casi, è un complimento enorme, sei il suo posto sicuro, e il suo “cuscino preferito” con un cuore che batte.




