Quanto dorme un gatto al giorno? Scopri se il tuo riposa troppo o troppo poco

Ti sei mai fermato a guardare il tuo micio mentre “scompare” nel divano per ore e ore, e ti sei chiesto quanto dorme un gatto al giorno, e soprattutto se il tuo riposa troppo o troppo poco? È una di quelle domande che arrivano quando in casa regna il silenzio, lui è raggomitolato, e tu ti ritrovi a contare i suoi sospiri come se fossero minuti.

Quante ore dorme davvero un gatto (e cosa è normale)

Un gatto adulto dorme in media tra 12 e 16 ore al giorno. Alcuni, senza che ci sia nulla di strano, arrivano anche a 18 o perfino 20 ore. Sì, hai letto bene: quasi un’intera giornata passata tra pisolini, cambi di posizione e occhi socchiusi.

Questa quantità non è “pigrizia”, è biologia. Il punto è capire se il sonno è un riposo sano o se è una sonnolenza diversa, più “spenta”.

Una regola semplice per orientarsi

  • Se il gatto dorme tanto ma quando si sveglia è reattivo, mangia, gioca (anche per poco) e si pulisce, di solito è tutto nella norma.
  • Se invece dorme e quando si alza sembra apatìco, si nasconde, non interagisce o cambia abitudini, vale la pena fare attenzione.

Perché i gatti dormono così tanto: il segreto è il sonno “a pezzi”

Il gatto non dorme come noi. Ha un ciclo di riposo polifasico, cioè fatto di tante dormite brevi distribuite nella giornata, invece di un unico lungo blocco notturno. In pratica, il suo sonno è come una collana di piccoli riposi: ne infila uno dopo l’altro, alternandoli a momenti di osservazione, toeletta, piccoli scatti di energia.

E qui entra in gioco l’istinto. Anche il gatto di casa, quello che caccia al massimo una pallina, conserva un software antico: accumulare energie per essere pronto ai picchi di attività. In natura, dopo la caccia, il recupero è fondamentale. Il corpo “spegne” e ricarica.

Cosa influenza le ore di sonno del tuo gatto

Non tutti i gatti dormono uguale. A parità di salute, le ore possono cambiare molto per motivi normalissimi.

1) Età: la differenza è enorme

  • Gattini: spesso dormono tra 18 e 22 ore al giorno. Il loro corpo cresce in fretta e il cervello “scarica aggiornamenti” continuamente.
  • Adulti: in media 12-16 ore, con variazioni personali.
  • Anziani: tendono a dormire di più, anche perché si muovono meno e recuperano più lentamente.

2) Stimoli e livello di attività

Un gatto che vive in un ambiente prevedibile, con poche novità, può dormire di più. Uno che ha giochi, interazioni, percorsi in casa, finestre “interessanti” o accesso all’esterno spesso distribuisce diversamente la giornata e riposa un po’ meno.

3) Routine, ambiente e alimentazione

La routine quotidiana conta tantissimo. Anche piccoli cambiamenti, nuovi orari, rumori, temperature, possono spostare le ore di riposo. E sì, anche l’alimentazione influisce: pasti abbondanti possono aumentare la sonnolenza post pranzo, mentre un’alimentazione ben bilanciata tende a sostenere energia più stabile.

4) Personalità: il fattore sottovalutato

C’è il gatto “guardiano”, sempre in perlustrazione, e quello “morbido”, che si scioglie ovunque. La personalità individuale è spesso la spiegazione più semplice.

Come capire se riposa troppo o troppo poco: segnali pratici

Più che contare le ore, osserva la qualità della sua giornata. Puoi farti guidare da questi indizi.

Segnali che spesso sono normali

  • dorme tanto ma si sveglia se apri il cibo o prendi un gioco
  • mantiene appetito e peso stabili
  • fa toeletta e usa la lettiera come al solito

Segnali che meritano un confronto con il veterinario

  • letargia improvvisa, non “il solito sonno”
  • apatia, poco interesse per cibo e interazione
  • cambiamenti netti: beve molto di più, vomita, diarrea, zoppia, respiro strano
  • dorme più del solito e sembra “assente” anche da sveglio

La risposta che cercavi, senza ansie inutili

Se il tuo gatto dorme tante ore, nella maggior parte dei casi sta facendo esattamente ciò che un gatto sano fa: riposare, ricaricarsi, gestire la giornata a micro-ondate. Il confine tra “normale” e “da controllare” non è il numero preciso di ore, ma il suo comportamento quando è sveglio. E quando qualcosa non ti torna, fidati di quella sensazione: meglio una domanda in più al veterinario che un dubbio lasciato lì, a mezz’aria, come un pisolino non finito.

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