C’è un momento, quando stai per uscire di casa e guardi l’orologio, in cui la domanda arriva sempre uguale: “Sto pagando la babysitter il giusto?”. Nel 2025, con prezzi che cambiano di città in città e regole contrattuali più precise, orientarsi è diventato quasi un piccolo esercizio di equilibrio tra buon senso, budget e rispetto del lavoro.
La buona notizia è che oggi i riferimenti sono più chiari. La notizia ancora migliore è che, con due conti fatti bene, puoi capire subito se la tua tariffa è in linea, troppo bassa, o addirittura più alta del necessario.
La cifra che ti serve davvero: la media 2025-2026
Partiamo dal numero che molti cercano: la tariffa media per una babysitter in Italia nel 2025-2026 è di €9,43 all’ora. È una media, quindi non è una regola scolpita nella pietra, ma è un ottimo punto di partenza per capire dove ti trovi.
In pratica:
- se paghi intorno ai 9-10 euro/ora, sei spesso nella zona “normale”,
- se sei molto sotto, conviene controllare minimi e tipologia di inquadramento,
- se sei molto sopra, può essere giustificato da esperienza, più bambini, o mansioni extra.
I minimi retributivi: la soglia sotto cui non si scende (2025)
Nel 2025 c’è stato un passaggio importante: la paga minima oraria è salita da €6,22 a €7,10 lordi. Questo è il riferimento minimo contrattuale, utile soprattutto quando si formalizza l’assunzione come lavoro domestico (e qui entra in gioco il tema del contratto, dei contributi e delle tutele).
Ecco i minimi principali:
- Babysitter non convivente: €7,10 lordi/ora (minimo)
- Babysitter convivente: €1.003,99 al mese per 54 ore settimanali
- Assistenza notturna: €1.154,58 al mese
Se ti stai chiedendo “ma perché si parla di lordo?”, immagina il lordo come il prezzo “prima dei costi obbligatori”, che includono ad esempio i versamenti legati all’INPS. È lì che spesso le famiglie si sorprendono.
Quanto costa davvero al mese (con contributi e TFR)
Quando si ragiona in modo completo, non basta moltiplicare ore per tariffa. Un costo “reale” include contributi e TFR, cioè quella quota che si accantona e matura nel tempo.
Per una babysitter non convivente che segue bambini sopra i 6 anni:
- 25 ore/settimana: €997,91/mese (paga lorda €733,42 + contributi €138,67 + TFR €61,72)
- 40 ore/settimana: €1.699,21/mese
Per bambini sotto i 6 anni (di solito gestione più impegnativa):
- 25 ore/settimana: €1.098,75/mese
- 40 ore/settimana: €1.872,11/mese
Se ti sembra tanto, prova a pensarlo così: non stai pagando solo “il tempo”, stai pagando continuità, responsabilità, e una forma di tutela reciproca che spesso evita problemi dopo.
Quanto si paga in città: la mappa delle differenze
La geografia conta eccome. E non solo per il costo della vita, anche per domanda, disponibilità e abitudini locali. Ecco alcune tariffe orarie medie:
| Città | Tariffa oraria media |
|---|---|
| Milano | €10,47 |
| Roma | €9,71 |
| Torino | €9,44 |
| Napoli | €8,77 |
| Palermo | €8,75 |
| Taranto | €8,36 |
Se vivi a Milano e paghi 8 euro/ora, potresti faticare a trovare profili esperti. Se sei in una città più economica e paghi 11 euro/ora, forse stai includendo già extra importanti (o stai premiando una persona davvero affidabile).
Cosa fa salire (o scendere) la tariffa: i 5 fattori chiave
Qui entra la parte più “umana”, quella che spesso decide tutto in una conversazione in cucina, tra agenda e imprevisti.
I fattori che incidono di più sul compenso:
- Esperienza e referenze (anni di lavoro, testimonianze verificabili)
- Numero di bambini (uno è un mondo, due sono un altro ritmo)
- Età dei bambini (sotto i 6 anni di solito richiede più attenzione)
- Mansioni extra (compiti, bagnetto, cena, piccole faccende legate ai bimbi)
- Formula di ingaggio (a ore, settimanale, oppure mensile con continuità)
Un consiglio pratico: chiarisci sempre prima cosa è incluso. La differenza tra “gioco e merenda” e “compiti, cena, doccia e riordino” non è un dettaglio, è una tariffa diversa.
Il punto finale: quanto “dovresti” pagare davvero
Se vuoi una risposta concreta, eccola in forma semplice: nel 2025, per una babysitter non convivente, pagare tra €9 e €10,50/ora è spesso coerente con la media nazionale e con molte realtà urbane. Poi aggiusti in base a città e complessità.
La regola che funziona quasi sempre è questa: paga in modo competitivo per trattenere una persona affidabile, ma costruisci un accordo chiaro, perché la serenità, quando hai bambini di mezzo, vale più di un euro in meno all’ora.




