C’è un gesto che sembra innocuo, quasi “furbo”, e invece può trasformare la tua cucina in un piccolo caos: usare il detersivo sbagliato nella lavastoviglie. Lo so perché ci sono passata, una sera di fretta, con la bottiglia del detersivo per piatti a mano già lì sul lavello. Risultato? Schiuma ovunque, acqua saponata che non finiva più, e la sensazione chiarissima di aver chiesto troppo a un elettrodomestico che, in fondo, voleva solo fare il suo lavoro.
L’errore numero uno: detersivo a mano nella lavastoviglie
Qui non ci sono mezze misure: non usare mai il detersivo per piatti a mano nella lavastoviglie. Quello per lavaggio manuale è formulato per fare tanta schiuma, perché la schiuma “ti fa sentire” che sta pulendo mentre strofini. La lavastoviglie, invece, lavora con getti d’acqua e pompe: la schiuma in eccesso manda in crisi il ciclo, crea ristagni di acqua saponata, può far traboccare liquido e, alla lunga, stressare componenti e guarnizioni.
Se ti capita l’incidente, spegni il programma, svuota se possibile, avvia un risciacquo e, se la schiuma non cala, ripeti con sola acqua finché torna tutto normale. Meglio perdere venti minuti che peggiorare il danno.
Sovradosaggio: quando “più detersivo” significa “più problemi”
È l’altro errore super comune: pensare che una dose extra dia stoviglie più brillanti. In realtà, eccedere con pastiglie, gel o polvere può lasciare residui, patine opache e perfino cattivi odori. E non è solo una questione estetica, perché l’accumulo può finire in filtri e circuiti.
Un riferimento pratico che funziona spesso è questo: circa 20 ml di detersivo liquido per un carico normale e sporco “standard”. Poi si regola in base a:
- quantità di stoviglie,
- livello di sporco,
- durezza dell’acqua,
- programma scelto.
Se ti ritrovi bicchieri velati o piatti con una polverina bianca, non è detto che “non lava”, può essere proprio troppo detersivo.
Rimedi fai-da-te e prodotti non specifici: perché non conviene
Capisco la tentazione: bicarbonato, aceto, miscugli “naturali”. Il punto è che la lavastoviglie è un sistema calibrato, con enzimi e tensioattivi pensati per sciogliersi in un certo modo, in certe temperature, senza intasare.
Evita quindi:
- detersivi non specifici (incluso quello a mano),
- intrugli casalinghi non testati,
- prodotti che promettono “miracoli” senza indicazioni chiare.
La conseguenza più frequente è filtri intasati, lavaggi incoerenti e manutenzione più frequente.
Partenza ritardata e detersivi ecologici: l’insidia del gocciolio
Con alcuni detersivi ecologici, la partenza ritardata può diventare un boomerang: il prodotto può iniziare a sciogliersi o gocciolare prima del momento giusto, perdendo efficacia. Se vuoi usare il timer:
- evita la partenza ritardata quando noti risultati peggiori,
- oppure aggiungi il detersivo dopo il prelavaggio, aprendo lo sportellino quando senti lo “scatto” dell’erogatore.
Sembra un dettaglio, ma spesso è lì che si nasconde la differenza tra piatti perfetti e piatti “quasi”.
Carico, residui grossi e filtri: le piccole abitudini che salvano la lavastoviglie
La lavastoviglie non è un tritarifiuti. Sovraccaricare i cestelli o lasciare residui importanti (ossa, pezzi di pasta, bucce) significa chiedere ai filtri di fare l’impossibile.
Due regole semplici:
- Togli i residui grossi prima di caricare.
- Lascia spazio ai getti, l’acqua deve “raggiungere” tutto.
E ogni tanto, senza paranoie, controlla e sciacqua i filtri: è la manutenzione più sottovalutata.
Sale e brillantante: il duo anti-aloni (e anti-calcare)
Se dimentichi sale e brillantante, prima o poi lo vedi: aloni, vetri opachi, calcare. Il sale serve a gestire la durezza dell’acqua attraverso l’addolcitore, il brillantante aiuta l’asciugatura riducendo le gocce.
Un trucco pratico usato da molti è inserire nel vano brillantante una soluzione di acido citrico al 15% per aiutare contro il calcare (sempre valutando compatibilità e indicazioni del produttore). È un approccio vicino al concetto di decalcificazione, che in casa significa soprattutto prevenire depositi.
Quale detersivo scegliere: tabella rapida
| Tipo | Vantaggi | Svantaggi | Dosaggio |
|---|---|---|---|
| Pastiglie | Comode, predosate, efficaci sullo sporco ostinato | Dose fissa, rischia eccesso con mezzi carichi | 1 per ciclo, adatta al carico |
| Liquido/gel | Dosabile, si scioglie bene anche a basse temperature | Serve precisione, sale e brillantante spesso separati | 20 ml per sporco normale, regola |
| Polvere | Dosabile, buona sgrassatura ad alte temperature | Scioglimento più graduale | Secondo etichetta |
La chiusura che conta: come evitare danni davvero
Se vuoi una lavastoviglie longeva e stoviglie pulite, la regola è quasi banale: usa solo prodotti specifici, dosa con misura e non costringere la macchina a “nuotare” nella schiuma. Basta poco per evitare guasti e, soprattutto, per non ritrovarti un lago di acqua saponata sul pavimento proprio quando pensavi di aver fatto più in fretta.




