A un certo punto succede: il tuo coniglio si blocca, ti guarda come se avesse appena sentito qualcosa “di troppo”, e poi parte quel colpo secco, uno, due, tre, le zampe posteriori che battono sul pavimento. È un suono piccolo ma potentissimo, perché nel suo mondo significa una cosa molto precisa.
Il messaggio principale: “Attenzione, c’è un pericolo”
Nella maggior parte dei casi, il tamburellare con le zampe posteriori è un segnale di allarme. È un comportamento istintivo, ereditato dai conigli selvatici: nelle tane, dove la vista è limitata, le vibrazioni viaggiano benissimo. Battere le zampe diventa quindi un modo per dire al gruppo: “State pronti, ho percepito una minaccia”.
La parte interessante è questa: spesso non è necessario che il pericolo sia “oggettivo”. Al tuo coniglio basta percepire qualcosa come sospetto.
Esempi comuni, anche in casa:
- un rumore improvviso (porta, aspirapolvere, tuono)
- un odore nuovo (ospiti, profumo, altri animali)
- movimenti rapidi sopra di lui (ricorda che è una preda)
- un oggetto apparso “dal nulla” (una scatola, una busta, un mobile spostato)
In pratica, quel colpo sul pavimento è una sirena, solo che parla la lingua dei conigli.
Non sempre è paura: altri significati in base al contesto
A volte lo stesso gesto cambia significato. Qui entrano in gioco ormoni, routine e carattere.
Territorialità
Soprattutto in maschi non castrati, in certi periodi, il tamburellare può essere un “questo è il mio spazio”. È una forma di avvertimento verso un intruso, che può essere un altro animale o perfino una persona che entra in “zona coniglio” nel momento sbagliato.
Frustrazione o rabbia
Sì, anche i conigli si irritano. E lo fanno capire.
Può accadere quando:
- cambi la routine (orari del cibo, pulizie, spostamenti)
- lo chiudi quando lui vorrebbe esplorare
- interrompi un’attività che lo coinvolge
In questo caso spesso vedi anche rigidità, sguardo acceso, magari un allontanamento se provi ad avvicinarti.
Eccitazione o richiesta di attenzione (più rara)
Succede meno, ma esiste: alcuni conigli “tamburellano” quando sono eccitati o impazienti, per esempio all’arrivo del cibo o in una fase di gioco. La differenza la fa il corpo: se è sciolto e curioso, il messaggio è molto diverso da un allarme.
Leggere il corpo: la tua traduzione simultanea
Il modo più sicuro per capire cosa sta dicendo è osservare il resto del linguaggio corporeo. Qui la etologia ci aiuta: un segnale non vive mai da solo.
| Segnale insieme al tamburellare | Cosa significa più spesso |
|---|---|
| Orecchie tese, corpo rigido, occhi spalancati | Paura, allerta, possibile fuga |
| Scatto e corsa a nascondersi | Minaccia percepita alta |
| Postura sciolta, annusare, curiosità | Eccitazione, richiesta, attesa |
| Si gira di spalle, evita contatto | Frustrazione, “lasciami in pace” |
Un dettaglio che noto sempre: se dopo il colpo resta immobile ad ascoltare, di solito è allarme. Se invece riprende subito a esplorare, può essere altro.
Cosa fare subito (senza peggiorare la situazione)
Quando lo senti tamburellare, la tentazione è “andare a prenderlo”. Ma spesso è proprio ciò che lo stressa di più.
Ecco cosa funziona, in modo semplice:
- Fermati e abbassa l’energia: movimenti lenti, voce bassa.
- Cerca la causa: rumore, finestra aperta, oggetto nuovo, presenza di qualcuno.
- Offri un rifugio: una casetta, un tunnel, un angolo tranquillo. Deve poter scegliere.
- Non forzarlo in gabbia o trasportino se è contrariato: le zampe posteriori sono fragili e, se scalcia, può farsi male.
- Aspetta segnali di rilassamento: si pulisce, si stende, riprende a mangiare.
Spesso bastano pochi minuti perché “l’allarme” rientri. E quando succede, lo vedi: torna morbido, presente, normale.
Quando vale la pena approfondire
Se il tamburellare è frequente e sembra senza motivo, chiediti se c’è uno stress cronico: rumori continui, poca possibilità di movimento, convivenze tese, odori forti. Se noti anche inappetenza, apatia o postura dolorante, è sensato confrontarsi con un veterinario esperto in animali esotici.
Alla fine, quel gesto non è un capriccio: è un messaggio antico, preciso, e anche un po’ commovente. Il tuo coniglio sta dicendo “Ho sentito qualcosa, aiutami a capire se siamo al sicuro”. E tu, imparando a leggerlo, diventi davvero la sua zona tranquilla.




