Ti è mai capitato di prendere il trasportino e vedere il tuo gatto sparire come per magia? È una scena classica, e la verità è che “senza traumi” non significa trovare un gesto segreto, significa costruire un piccolo rituale di associazioni positive. Il trucco che funziona sempre, quando funziona davvero, è un percorso graduale: il trasportino smette di essere l’annuncio del veterinario e diventa un posto normale, persino piacevole.
Il punto di svolta: il trasportino non deve “apparire”
Se il trasportino esce dall’armadio solo nei giorni scomodi, il gatto impara in fretta l’equazione: trasportino uguale evento stressante. L’obiettivo è spezzarla.
Ecco la prima mossa, semplice ma potente:
- lascia il trasportino sempre aperto in casa
- mettilo in una zona tranquilla, dove già si rilassa (non in mezzo al passaggio)
- rendilo parte dell’arredo, come fosse un mobile qualunque
All’inizio potresti notare indifferenza. Va benissimo. La calma è già un progresso.
Comfort: “qui dentro si sta bene”
Un gatto decide con il corpo prima che con la testa. Se dentro è scomodo, freddo o puzzolente di plastica, non ci entrerà volentieri.
Prova così:
- inserisci un cuscino morbido o una copertina che trattenga il suo odore
- aggiungi un tuo indumento usato (maglietta o sciarpa), l’odore familiare spesso abbassa la guardia
- evita detergenti forti, meglio pulire con prodotti neutri e poi “restituire” l’odore di casa con la coperta
Un dettaglio che molti trascurano: se il fondo scivola, alcuni gatti si irrigidiscono. Un tappetino antiscivolo o una copertina ben ferma cambia tutto.
Cibo e gioco: la magia è nella ripetizione
Qui entra in scena il vero “trucco”, cioè far succedere cose belle intorno al trasportino, poi dentro, poi con la porta.
Procedi a micro passi:
- metti qualche crocchetta vicino all’ingresso
- quando le prende senza esitazione, spostale appena dentro
- poi sempre più in fondo, fino a farlo entrare con naturalezza
Per il gioco vale lo stesso:
- fai “finire” nel trasportino la pallina o il topolino
- usa la cannetta in modo che per inseguire la preda debba infilare prima la testa, poi le zampe
All’inizio, regola d’oro: porta sempre aperta. Deve poter entrare e uscire come vuole, senza sentirsi intrappolato.
Odori rilassanti (opzionali, spesso utili)
Se il tuo gatto è sensibile o molto prudente, puoi aiutarti con uno spray a base di feromone felino, spruzzato nel trasportino con anticipo (non mentre lui guarda). In alternativa, alcuni trovano graditi odori come valeriana o vetiver, sempre in quantità minima e solo se noti che li apprezza.
Qui conta una cosa: non mascherare l’ambiente, ma renderlo prevedibile e “sicuro”.
Dal “ci entro” al “ci resto”: chiudere senza rovinare tutto
Quando entra volentieri per mangiare o giocare, puoi iniziare il passaggio più delicato: la porticina.
Una progressione che di solito funziona:
- socchiudi per 1 o 2 secondi, poi riapri subito e premia
- ripeti, allungando gradualmente a 5, 10, 20 secondi
- resta calmo, voce bassa, movimenti lenti
Se vedi tensione (coda che frusta, respiro accelerato, occhi spalancati), torna allo step precedente. Non è una sconfitta, è un aggiustamento.
Il giorno “vero”: come chiuderlo senza inseguimenti
Quando devi chiuderlo davvero, l’ideale è farlo mentre sta facendo qualcosa di piacevole:
- metti uno snack dentro
- lascialo entrare, poi chiudi con delicatezza mentre mangia
Se invece si aggrappa all’ingresso e blocca con le zampe anteriori, spesso aiuta inserirlo “di sedere”, cioè appoggiando prima il posteriore all’interno. Non è un trucco brusco, è un modo per evitare la lotta frontale, sempre con lentezza e senza forzare se sta andando in panico.
In viaggio: meno stimoli, meno ansia
Molti gatti si agitano perché vedono troppo. In auto puoi:
- coprire il trasportino con un telo leggero e traspirante (lasciando aria)
- tenere l’abitacolo tranquillo, senza musica alta
- guidare morbido, evitando frenate e curve brusche
Errori che rovinano settimane di lavoro
- prendere il gatto di sorpresa e infilarlo di forza
- usare il trasportino solo per esperienze negative
- inseguirlo per casa, urlare o rimproverare
Se segui questo percorso, succede una cosa quasi sorprendente: il trasportino smette di essere una trappola e diventa un rifugio. E quando arriva il momento di usarlo davvero, non è più una battaglia, è solo un passaggio.




