Ti accorgi che qualcosa non torna quando il cane si gratta più del solito, magari proprio sul divano o vicino alla cuccia. In casa, il fastidio sembra moltiplicarsi, perché le pulci non restano solo “sul pelo”, trovano rifugi perfetti tra tessuti, fessure e tappeti. E qui arriva la parte interessante: tra i rimedi naturali più citati, quello che torna più spesso nelle conversazioni con i veterinari è l’aceto, soprattutto aceto di vino bianco o aceto di mele.
Perché in casa le pulci vincono facilmente
Le pulci hanno un piccolo superpotere: non dipendono solo dall’animale. Uova e larve possono finire ovunque, cadendo dal pelo e “maturando” nell’ambiente. Ecco perché a volte tratti il cane, ma dopo qualche giorno il problema sembra ripartire da capo.
Segnali tipici da non ignorare:
- prurito insistente e leccamento continuo
- puntini neri sul pelo (spesso sono feci di pulce)
- irritazioni localizzate, soprattutto su schiena e base della coda
- agitazione e sonno disturbato
Il rimedio naturale più usato: l’aceto (e perché funziona)
L’aceto funziona soprattutto come repellente. La sua acidità altera l’ambiente rendendolo meno gradito alle pulci e può aiutare a prevenire nuove infestazioni. Non è una bacchetta magica, ma è uno strumento semplice, economico e spesso utile come supporto, soprattutto se usato con costanza e insieme alla pulizia della casa.
Tra i più scelti:
- aceto di mele, più delicato come odore
- aceto di vino bianco, molto pratico per la pulizia ambientale
Come usare l’aceto sul cane, quattro metodi concreti
Qui conviene essere pratici e costanti. Ti lascio i metodi più comuni, con un’attenzione in più alla tolleranza della pelle.
1) Spray sul pelo (rapido e comodo)
Miscela in un flacone spray:
- 1 parte di aceto di mele
- 1 parte di acqua
Nebulizza leggermente sul mantello, poi massaggia con le mani o con un panno. Evita occhi, naso, orecchie e zone irritate. Se il cane ha pelle sensibile, parti con una diluizione più leggera (1 parte aceto, 2 parti acqua).
2) Durante il bagnetto (più “avvolgente”)
Porta a ebollizione acqua e aceto, poi lascia raffreddare completamente. Inumidisci un panno e passalo su tutto il pelo, quindi risciacqua. L’idea è lasciare un effetto repellente senza esagerare con l’odore.
3) Uso interno (solo con buon senso)
Aggiungere una piccola quantità di aceto nell’acqua quotidiana viene usato da alcuni per modificare lievemente il pH cutaneo nel tempo. Però qui serve cautela: se il cane ha gastrite, problemi renali, terapie in corso o semplicemente rifiuta l’acqua, è meglio evitare e chiedere al veterinario. In pratica, l’obiettivo è non forzare mai.
4) Pulizia ambientale (la parte che fa davvero la differenza)
Spruzza una soluzione di aceto diluito su:
- pavimenti e battiscopa
- tappeti (prima prova su un angolo nascosto)
- cuccia, coperte e superfici dove il cane riposa
Una routine semplice per non impazzire:
- Aspira bene (soprattutto lungo i bordi).
- Lava tessuti ad alta temperatura quando possibile.
- Nebulizza aceto diluito e lascia asciugare.
Diluizioni utili (promemoria rapido)
| Uso | Aceto | Acqua |
|---|---|---|
| Spray pelo (standard) | 1 | 1 |
| Spray pelo (sensibile) | 1 | 2 |
| Superfici e cuccia | 1 | 1 o 1 |
Altri rimedi naturali, con qualche cautela
Oltre all’aceto, si citano spesso:
- oli essenziali (eucalipto, lavanda, limone, cedro, menta), ma solo se ben diluiti e con parere esperto, alcuni possono essere irritanti o non adatti
- piante aromatiche (rosmarino, salvia, melissa) in decotto da passare con un panno
- limone con acqua e bicarbonato (utile più per ambiente e tessuti)
- bicarbonato e sale sui tappeti, lasciati agire e poi aspirati, per aiutare la disidratazione di uova e larve
Quando i rimedi naturali non bastano
Se il prurito è forte, compaiono ferite, o vedi pulci vive nonostante tutto, è il momento di parlare col veterinario. I rimedi naturali sono un ottimo supporto, ma non sostituiscono gli antiparassitari quando serve un intervento completo. La vera strategia vincente è sempre doppia: cane più casa, insieme, con regolarità.




