Ti accorgi che la ciotola è vuota più spesso del solito, e all’improvviso il tuo gatto sembra “cercare” acqua ovunque, dal bidet al sottovaso. In quei momenti scatta una domanda inevitabile: sta bevendo troppo? E soprattutto, quando è il caso di preoccuparsi davvero?
La polidipsia, cioè l’aumento della sete, nel gatto non è un capriccio. Spesso va a braccetto con la poliuria (pipì più abbondante o più frequente) e può essere un campanello d’allarme precoce. La buona notizia è che, se la intercetti in tempo, puoi arrivare a una diagnosi più rapida e proteggere la qualità di vita del tuo micio.
Quanta acqua è “normale” per un gatto?
In genere i gatti bevono poco, anche perché in natura assumono molti liquidi dalle prede, e nei gatti di casa questo si traduce spesso in una sete apparentemente “minimalista”. Un riferimento utile è circa 80 ml per kg di peso al giorno. Quindi, per un gatto di 5 kg, si parla di circa 400 ml.
Quando diventa sospetto? Se noti valori oltre 100 ml/kg al giorno (e secondo alcune indicazioni anche oltre 45 ml/kg), vale la pena prendere sul serio il cambiamento e parlarne con il veterinario, soprattutto se il comportamento è nuovo o in aumento progressivo.
I segnali pratici che puoi notare in casa
La polidipsia raramente arriva da sola, e spesso è la somma di piccoli indizi quotidiani a raccontarti che qualcosa è cambiato.
Ecco quelli più comuni:
- Ciotola sempre vuota o necessità di riempirla molte volte al giorno
- “Furti” d’acqua da rubinetti, bidet, doccia, sottovasi
- Lettiera più bagnata, grumi più grandi, pulizia necessaria più spesso
- Pipì fuori posto, a volte perché il gatto non riesce ad aspettare
- Miagolio insistente, come se chiedesse acqua o attenzione
Se insieme alla sete noti dimagrimento, vomito, apatia, pelo peggiorato o appetito che cambia, il quadro diventa ancora più significativo.
Come misurare l’acqua senza impazzire
Misurare è il modo più semplice per passare dal “mi sembra” al “ho un dato”. Un metodo pratico:
- Versa nella ciotola una quantità misurata, per esempio 100-225 ml (a seconda del peso e delle abitudini).
- Alla fine della giornata misura quanta ne resta.
- Ripeti per 2 o 3 giorni, idealmente sempre nelle stesse condizioni.
Attenzione: se hai più animali o fontanelle, la misurazione diventa più complessa. In quel caso, osservazione della lettiera e sintomi associati diventano ancora più importanti.
Le cause principali: cosa può esserci dietro
Qui arriviamo al punto che davvero “scioglie” il mistero: bere troppo spesso non è una diagnosi, è un segnale. E alcuni segnali, nei gatti, parlano forte.
| Possibile causa | Cosa potresti notare insieme alla sete | Perché conta |
|---|---|---|
| Insufficienza renale | dimagrimento, inappetenza, vomito, letargia | frequente nei gatti anziani, i reni concentrano meno le urine |
| Diabete mellito | fame aumentata, dimagrimento, debolezza | l’eccesso di glucosio favorisce perdita di liquidi |
| Ipertiroidismo | iperattività, miagolii, pelo opaco, vomito, dimagrimento | tipico dell’età avanzata, accelera il metabolismo |
| Problemi epatici | appetito altalenante, diarrea, abbattimento | meno comune, ma possibile |
| Infezioni urinarie | minzione dolorosa, frequente, a volte sangue | la minzione cambia e il gatto può bere di più |
Esistono anche altre cause, come ipercalcemia, diabete insipido, alcuni farmaci (per esempio cortisonici), oppure disidratazione dovuta a vomito e diarrea. E sì, talvolta è più “banale”: caldo intenso o variazioni alimentari possono influire, ma quando la sete è marcata e continua, è meglio non liquidarla come normale.
Per capire il meccanismo, pensa a un rubinetto che resta aperto: se il corpo perde più acqua con le urine, prova a compensare aumentando la sete. È un equilibrio che ricorda l’idea di omeostasi, e quando si rompe, il corpo manda segnali chiari.
Cosa fare, concretamente, senza aspettare troppo
Se sospetti polidipsia (soprattutto con poliuria), la scelta più prudente è una: contatta il veterinario. In clinica, spesso si parte da:
- visita e valutazione dello stato di idratazione
- controllo di pressione
- analisi delle urine
- esami del sangue con pannello biochimico
Non ridurre l’acqua “per vedere che succede”: l’acqua deve restare sempre disponibile. L’obiettivo non è limitare il sintomo, ma scoprire la causa.
Quando preoccuparsi davvero (e subito)
Vai quanto prima dal veterinario se:
- la sete è improvvisa e marcata
- la lettiera cambia nettamente in pochi giorni
- compaiono dimagrimento, vomito, abbattimento, inappetenza
- il gatto è anziano e la sete aumenta gradualmente, perché spesso è un segnale precoce
Bere troppo, nei gatti, è uno di quei dettagli che sembrano piccoli finché non li guardi da vicino. E quando li guardi bene, possono diventare la differenza tra “è solo un periodo” e una diagnosi fatta in tempo.




